ansia di andare in bagno

L’ansia di andare in bagno (parliamo di paruresi per la minzione e di parcopresi per la defecazione) è una forma di disagio psicologico che può manifestarsi in situazioni sociali, ambienti pubblici o anche in luoghi percepiti come “non sicuri”, o da cui è difficile allontanarsi. L’ansia può bloccare il rilassamento necessario per urinare o defecare, e portare a comportamenti di evitamento che influenzano la vita quotidiana.

Cause principali

Le cause possono essere diverse e spesso molteplici fattori contribuiscono allo sviluppo di un disturbo psicologico. Per questo è importante che l’inquadramento diagnostico sia fatto da uno psicoterapeuta esperto in disturbi d’ ansia.
Tra le cause più frequenti ci sono le seguenti.

Ansia sociale
L’ansia sociale può generare la paura di essere giudicati/osservati mentre si va in bagno. A volte si collega alla paura di fare rumore, odori, o di impiegare troppo tempo.

Esperienze negative pregresse
Episodi infantili di urgenza intestinale incontrollata, o diuresi in pubblico o in famiglia, in cui ci si è sentiti derisi e umiliati, possono aver contribuito allo sviluppo dell’ansia di evacuazione.

Controllo eccessivo
Un atteggiamento di vita eccessivamente controllante, può avere ricadute anche sulla gestione dei propri bisogni fisiologici. L’evacuazione viene percepita come un’attività da tenere sotto controllo assoluto.

Disturbi ossessivo-compulsivi
L’ossessione per la pulizia, la paura dei germi e dello sporco, possono essere alla base di un’ansia di contaminazione che rende difficile l’utilizzo di bagni pubblici e non familiari.

Colon irritabile (IBS) e disturbi gastrointestinali
Chi soffre di IBS può sviluppare ansia legata all’urgenza o all’imprevedibilità dei sintomi intestinali. L’ansia e lo stress peggiorano i sintomi, creando un circolo vizioso.

Conseguenze del disturbo

Il disturbo d’ansia di andare in bagno può interferire in modo significativo con la vita quotidiana, soprattutto se diventa una preoccupazione frequente.
In particolare, ci soffre di questo disturbo psicologico potrebbe limitare le proprie attività, evitando eventi sociali, viaggi, lavoro in presenza o studio fuori casa, ecc., per timore di avere necessità di andare in un bagno percepito come “non sicuro”.
Spesso c’è una programmazione ossessiva delle uscite, in funzione della presenza di bagni e pensieri ossessivi del tipo: “se mi scappa e non c’è un bagno?”, “se qualcuno mi sente?”, “se lascio un cattivo odore?”. L’ansia anticipatoria può causare nausea e mal di pancia, in un circolo vizioso dove l’ansia aumenta il bisogno di andare in bagno e viceversa.
Se il disturbo si protrae per troppo tempo, possono insorgere anche difficoltà relazionali. L’isolamento sociale e il ritiro dalle relazioni è una conseguenza delle difficoltà ad uscire e del senso di vergogna nel dover spiegare comportamenti insoliti.
L’ansia di andare in bagno può inoltre avere conseguenze sulla salute fisica. Trattenere spesso urina o feci può portare a infezioni urinarie, stitichezza cronica, emorroidi o altri problemi gastrointestinali.
Col passare del tempo, il disturbo d’ansia di andare in bagno può compromettere gravemente la qualità della vita, l’autostima, le relazioni e la libertà personale.

Come superare l’ansia di andare in bagno

Se l’ansia di andare in bagno non riguarda situazioni sporadiche, ma al contrario comincia ad essere intensa e frequente, è bene rivolgersi prontamente a uno psicoterapeuta esperto in disturbi d’ansia e psicosomatici, evitando che il disturbo si aggravi e si cronicizzi.
Il trattamento psicologico sarà incentrato sull’elaborazione delle cause psicologiche che hanno scatenato il disturbo, sulla gestione degli stati d’ansia e su un lavoro di desensibilizzazione rispetto agli eventi temuti.
In caso di sindrome dell’intestino irritabile o di altri problemi medici, può essere opportuno un trattamento integrato psicologico e medico.