nutrizionista e psicologa alimentare

Nutrizionista e psicologa alimentare: l’importanza di un percorso integrato

Molte delle persone che seguono una dieta non riescono a portarla a termine, o una volta ottenuta la perdita di peso, ricadono in comportamenti alimentari scorretti. E d’altra parte, chi segue un percorso psicologico, perché sa di avere delle difficoltà personali che si riversano sul cibo, ha spesso molta confusione su cosa e quanto mangiare, e segue un’alimentazione sbagliata.

Quali fattori psicologici possono ostacolare il successo di una dieta?

Gli ostacoli psicologici alla dieta sono tra i principali fattori che rendono difficile mantenere abitudini alimentari sane nel lungo termine. Ecco i più comuni:

Fame emotiva

Molte persone mangiano per “gestire emozioni spiacevoli” come noia, ansia o tristezza. Questo comportamento può insorgere precocemente, nel corso della propria storia di sviluppo, e diventare un automatismo.

Perfezionismo

Chi si pone obiettivi troppo rigidi e ambiziosi spesso entra in un circolo vizioso: “dieta stretta → sgarro → senso di colpa → abbandono”. Un atteggiamento perfezionista può portare a pensieri del tipo “tanto vale…”, ad esempio, “ho mangiato un biscotto, tanto vale finire il pacco”.

Motivazione estrinseca

Seguire una dieta per motivi esterni (aspetto, approvazione altrui), piuttosto che per la salute e il benessere personale, ha più difficoltà a mantenere sane abitudini alimentari, una volta conclusa la dieta. Senza un significato profondo, la dieta appare come una punizione, anziché un trampolino di lancio per un nuovo stile alimentare.

Credenze disfunzionali sul cibo

Frasi tipo: “i carboidrati fanno ingrassare”, “devo eliminare tutto lo zucchero” o “mangiare dopo le 18 fa male”,
creano rigidità mentale e ansia. Il cibo viene visto come “buono” o “cattivo”, generando senso di colpa.

Bassa autostima

Chi ha una visione negativa di sé può sabotarsi inconsciamente, pensando di non meritare il cambiamento o di non essere in grado di riuscirci.

Ambiente sociale e pressioni esterne

Familiari o amici che deridono o non supportano la dieta, oppure situazioni sociali in cui il cibo è al centro, possono compromettere i progressi. Il **bisogno di appartenenza** può superare il desiderio di seguire la dieta.

Ricompensa immediata vs. obiettivi a lungo termine

Il cervello umano tende a preferire “piaceri immediati” (una fetta di torta), rispetto a benefici futuri (perdere peso in 3 mesi), e questo conflitto è spesso inconscio.

Abitudini radicate

Molti comportamenti alimentari si formano nell’ambito della propria famiglia e dei gruppi di appartenenza, diventando delle abitudini difficili da scardinare (ad esempio, mangiare tutto il cibo nel piatto anche se si è sazi). Cambiare le abitudini alimentari richiede consapevolezza e tempo.

Fare un percorso psico-alimentare

Questi ed altri ostacoli psicologici interferiscono spesso con la capacità di seguire una dieta o di adottare un nuovo stile alimentare, una volta che la dieta è stata conclusa con successo, stabilendo un rapporto sereno ed equilibrato col cibo.

Ciò suggerisce l’importanza di un percorso integrato, che offra indicazioni personalizzate sull’alimentazione corretta da seguire, e un sostegno psicologico specializzato, per poter cambiare stabilmente il proprio comportamento alimentare.

Un sostegno psicologico, in affiancamento al tuo percorso nutrizionale, ti permetterà di:

• diventare consapevole degli aspetti psicologici implicati nel tuo problema alimentare
• imparare a non utilizzare il cibo per gestire situazioni di stress e disagio emotivo
• riuscire a distinguere la fame emotiva dalle vere sensazioni di fame fisiologica
• imparare ad essere meno ossessionati dal cibo e a prenderti cura di te attraverso l’alimentazione
• affrontare positivamente le difficoltà e le frustrazioni che potrai incontrare nel programma di dimagrimento
• gestire i comportamenti scorretti legati all’ alimentazione, modificando stabilmente il tuo stile alimentare

A chi è utile un percorso psico-alimentare

Un percorso psico-alimentare può esserti utile se:

• vuoi perdere peso e stare bene col tuo corpo, ristabilendo un senso di equilibrio psicofisico
• hai una relazione problematica col cibo, e vuoi imparare a prenderti cura di te attraverso l’alimentazione
• vuoi prevenire l’insorgenza di malattie connesse ad una cattiva alimentazione
• vuoi avviare un cambiamento stabile nel tempo, stabilendo un rapporto sano e benefico con il cibo

Se un’alimentazione corretta deve diventare uno stile di vita, come sostiene l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), è chiaro che uno stile di vita non corrisponde ad una semplice prescrizione di cibi “migliori” o “da evitare”, ma ad una piccola rivoluzione mentale che, a volte, può essere possibile solo con il supporto di uno psicoterapeuta esperto di problemi alimentari.